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EsperienzaCacao: tavola apparecchiata con assaggi di cacai, creme e cioccolati per degustazione

Ti presentiamo ESPERIENZACACAO. Impara con noi a degustare il cioccolato!

Conosci la differenza tra cacao e cioccolato? Sai che il cioccolato non si morde ma si lascia sciogliere in bocca? Continua a leggere il nostro articolo!

Il cioccolato è un cibo speciale. Le sue origini affondano nelle popolazioni azteche, oggi viene consumato in mille modi e occasioni diverse, mangiato, bevuto. Piace praticamente a tutti. Noi che ci lavoriamo pensiamo da tempo a un modo di condividere le nostre conoscenze con i nostri clienti e con chi ci segue. Così è nata EsperienzaCacao!

 

Cos’è EsperienzaCacao

Si tratta di un incontro di tre ore circa, all’interno del nostro stabilimento di produzione, oppure in luoghi che ci ospitano per eventi speciali, durante le quali ti accompagneremo in un viaggio che parte dal frutto del cacao, fino al processo di lavorazione, alle diverse qualità e forme. Attraverso materiali grafici e visuali vi porteremo lontano, fin dentro le piantagioni di cacao, vedrai i cacaoteros all’opera e infine le tue papille gustative gioiranno all’assaggio del cioccolato monorigine, senza tralasciare praline e creme spalmabili!

Quando e come posso partecipare?

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EsperienzaCacao inizierà il suo primo incontro ufficiale il 2 giugno, un bel modo di celebrare Festa della Repubblica!

Ci sono ancora pochissimi posti disponibili, ma nuove date sono in preparazione. Per informazioni e iscrizioni contattate la nostra Marika, ecco tutti i riferimenti:

Gruppo di assaggiatori seduti degusta del cioccolato

DOVE: il nostro laboratorio di San Marco dei Cavoti, in Via Beviera 56.

TEL.:0824 98 47 49

EMAIL: marika.chiusolo@autorechocolate.com

 

Oppure lascia un commento qui sul blog e ti risponderemo al più presto!

A possible Maya lord forbids a person to touch a container of chocolate.

La golosa storia del cioccolato in breve

La storia del cioccolato affonda le sue origini al 600a.C., a quel tempo la prima importante civiltà presente nel Sud del Messico e in America Centrale era quella degli Olmechi, i primi a creare le prime piantagioni di cacao. Cristoforo Colombo non provò neppure ad assaggiarlo, peccato per lui. Furono invece alcuni conquistadores spagnoli ad introdurlo in Europa dopo aver visto che gli indigeni ne facevano una bevanda e lo usavano per i commerci, dato il suo valore. “Xocoatl” era la bevanda ottenuta dai semi arrostiti e poi ridotti in polvere con delle pietre, veniva poi addolcita con miele e vaniglia.

 

Curiosità: a seguito dell’esportazione in Europa, papa Pio V lo provò dicendo che era talmente disgustoso da poter essere bevuto anche il venerdì, senza che questo compromettesse il digiuno del bravo cristiano. Ci volle un po’ affinchè il cacao iniziasse ad essere apprezzato e ad avere ampia diffusione. Nel 1727 Nicholas Sanders inventò un primo “latte al cioccolato” che però era una bevanda non ancora completa.

Chi invece diede un contributo fondamentale alla trasformazione da cacao a cioccolato fu C.J. van Houten dai Paesi Bassi. Nel 1847 ufficializzò il suo metodo per separare la polvere di cacao dalla parte grassa del frutto, passando i semi tostati in una pressa idraulica, riuscì a dividere il cacao dal burro di cacao. Ma la polvere non era ancora solubile in acqua. Così sviluppo un processo di alcalinizzazione, oggi conosciuto come “metodo olandese” con si riesce ad ottenere una polvere con un diverso pH, più solubile e di colore più scuro.

E il burro di cacao? Qui entra in gioco Joseph Fry. Se sei un gran consumatore di tavolette di cioccolate, hai trovato il tuo idolo. Miscelò burro di cacao, polvere di cacao e zucchero, creandone una pasta e commercializzandola insieme ai figli.

In quel momento gli spagnoli avevano piantagioni di cacao ed erano presenti in Brasile, Africa occidentale, Ghana, Costa d’Avorio, Indonesia e altri paesi.

Un secondo! Dove sono gli italiani in tutto ciò? Siamo arrivati al 1865, altra pietra miliare nella storia del cioccolato, anno in cui Paolo Caffarel fece qualcosa di rivoluzionario! Aggiunse la nocciola e fece il giandujotto. Noi gli siamo molto riconoscenti perchè oggi realizziamo ben due croccantini al giandujotto 😉


Se in questa storia ci sono gli italiani, devono esserci anche degli svizzeri. Esatto, sono gli inventori del cioccolato al latte. Nel 1875 Daniel Peters provo ad aggiungerlo in tutti i modi al cacao che ogni volta lo rifuggiva perché idrorepellente. Un altro svizzero pensò a risolvere il problema, era Henry Nestlè, sì proprio lui, che aveva appena creato il latte in polvere, questo era facile da miscelare alla massa di cacao. Ma ancora non ci siamo, quel preparato era ancora piuttosto amaro e acido.

Fu allora che Rudolf Lindt si fece promotore della “scioglievolezza”, grazie alla messa a punto di un processo che abbiamo descritto in una puntata precedente. Finalmente il cioccolato era diventato quel cibo che si scioglie in bocca.

Again a famous name, Rudolph Lindt introduced a final process, the conching (you can read about it here). Chocolate is melt in your mouth now and that is way Lindt company is still good in making the chocolate melt in your mouth.

Interessante, vero?

Pralines made by chocolatieur

Le forme del cioccolato: in polvere, spalmabili, da bere…

Nessuno nasce imparato. Giusto? Anche noi quando abbiamo iniziato AutoreChocolate ci siamo trovati di fronte a situazioni e problemi che nessuno ci aveva spiegato prima. A volte ci sentiamo del tutto ignoranti, altre volte ci sentiamo persi di fronte alle mille cose da fare e alle mille strade che potremmo prendere. La lezione è: se vuoi essere migliore in qualche cosa, inizia oggi e non fermarti mai, ma prima studia la materia. Questo è un altro post dedicato ai tipi di cioccolato che puoi trovare in commercio. Potrebbe sembrare cosa ovvia, ma questo è il modo per rivedere cose che forse già sai e per poter classificare nelle tua mente e approfondirle. Continua a leggere

bancarella di tavolette di cioccolato in turchia

Le forme del cioccolato: le tavolette

Pensi di essere morbosamente attaccato/a al tuo pezzetto di cioccolato quotidiano? Benvenuto/a nel club degli amanti della tavoletta. La prossima volta che curioserai in cerca del tuo prossimo peccato dark fallo con un po’ più di consapevolezza grazie al nostro mitico corso di degustazione! Perlomeno non dovrai timidamente avvicinarti al negoziante con una domanda da completo ignorante, potrai anche tu fare sfoggio di cultura enocioccolatosa, parlando di percentuali di cacao, burro di cacao, stevia, aromi e non solo.

Di seguito passo a descrivere le caratteristiche, non troppo banali, di ciascuna tipologia base del cioccolato nella sua forma più comune, ovvero la tavoletta. Continua a leggere