Il negozio di alimentari di alta qualità DEAN & DELUCA

AutoreChocolate in Giappone!

Spesso le idee migliori hanno una storia mitica alla base – cosa di certo vera per Dean & DeLuca.

 

La notizia è che AutoreChocolate è disponibile anche in Giappone, presso Dean & DeLuca! E se non conosci la loro storia di successo, continua a leggere.

Questo è il racconto di due giovani newyorkesi che negli anni 70 decisero di aprire un negozio di prelibatezze nel quartiere di SoHo, area icona per artisti e distretto di magazzini e loft trasformati in luoghi di culto nella lower Manhattan. Continua a leggere

AutoreChocolate home page screenshot

AutoreChocolate: il primo Ecommerce per Croccantini!

San Marco dei Cavoti è il luogo di nascita di ciascun Croccantino tradizionale, famoso nella provincia di Benevento. Fino ad oggi AutoreChocolate è stato venduto in molte città, durante eventi pubblici e in selezionati ristoranti, a dire il vero si trova da anni in paesi fuori dall’Italia. Tuttavia è possibile che tu non riesca a trovare vicino a te un rivenditore del cioccolato Autore.

Alla fine ce l’abbiamo fatta, è online il nostro nuovissimo Ecommerce!

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Due buste eleganti del marchio Autore

#OneMorePack: le borse di Autore vincono il primo premio Shopper!

Giovedì 11 Giugno si è tenuta la premiazione di OneMorePack, concorso nazionale di Creative Packaging Design ideato e diretto dell’industria poligrafica salernitana Grafica Metelliana. L’evento finale si è svolto nella cornice straordinaria cornice del Complesso Borbonico del Fusaro di Bacoli (NA). Il concorso, che annualmente premia i migliori imballaggi realizzati per il mercato italiano e internazionale da designer e agenzie di comunicazione quest’anno ha premiato anche AutoreChocolate:

Vincitori della categoria Shopping bag, con le shopper Autore!
CONCEPT: Le shopper Autore completano l’immagine coordinata.

Le shopper sono state sviluppate in due formati, atte a contenere i paper box dell’azienda,

I vincitori sono stati scelti dagli associati di Aiap, Unicom e Assografici. Premiati 6 professionisti e 3 studenti. Assegnate, inoltre, 4 menzioni a Innovazione, Sostenibilità, Comunicazione, Funzionalità.

Noi siamo felicissimi di essere fra i premiati perché abbiamo sempre puntato moltissimo sulle nostre confezioni!

E qui di seguito un breve servizio giornalistico sull’evento:

 

Vi presentiamo la Pasqua di Autore! Al “Taste” di Firenze

Dal 7 al 9 di marzo saremo al Taste 2015, la decima edizione del evento-esibizione dedicato alle eccellenze del gusto e alla cultura del buon cibo.

Per noi sarà la seconda volta a questo evento fiorentino. La notizie è che oltre ad offrire un prova del nostro famoso Croccantino e del nuovo Minuto, coglieremo l’occasione per introdurre al pubblico la collezione 2015 della Pasqua Autore! Continua a leggere

A possible Maya lord forbids a person to touch a container of chocolate.

La golosa storia del cioccolato in breve

La storia del cioccolato affonda le sue origini al 600a.C., a quel tempo la prima importante civiltà presente nel Sud del Messico e in America Centrale era quella degli Olmechi, i primi a creare le prime piantagioni di cacao. Cristoforo Colombo non provò neppure ad assaggiarlo, peccato per lui. Furono invece alcuni conquistadores spagnoli ad introdurlo in Europa dopo aver visto che gli indigeni ne facevano una bevanda e lo usavano per i commerci, dato il suo valore. “Xocoatl” era la bevanda ottenuta dai semi arrostiti e poi ridotti in polvere con delle pietre, veniva poi addolcita con miele e vaniglia.

 

Curiosità: a seguito dell’esportazione in Europa, papa Pio V lo provò dicendo che era talmente disgustoso da poter essere bevuto anche il venerdì, senza che questo compromettesse il digiuno del bravo cristiano. Ci volle un po’ affinchè il cacao iniziasse ad essere apprezzato e ad avere ampia diffusione. Nel 1727 Nicholas Sanders inventò un primo “latte al cioccolato” che però era una bevanda non ancora completa.

Chi invece diede un contributo fondamentale alla trasformazione da cacao a cioccolato fu C.J. van Houten dai Paesi Bassi. Nel 1847 ufficializzò il suo metodo per separare la polvere di cacao dalla parte grassa del frutto, passando i semi tostati in una pressa idraulica, riuscì a dividere il cacao dal burro di cacao. Ma la polvere non era ancora solubile in acqua. Così sviluppo un processo di alcalinizzazione, oggi conosciuto come “metodo olandese” con si riesce ad ottenere una polvere con un diverso pH, più solubile e di colore più scuro.

E il burro di cacao? Qui entra in gioco Joseph Fry. Se sei un gran consumatore di tavolette di cioccolate, hai trovato il tuo idolo. Miscelò burro di cacao, polvere di cacao e zucchero, creandone una pasta e commercializzandola insieme ai figli.

In quel momento gli spagnoli avevano piantagioni di cacao ed erano presenti in Brasile, Africa occidentale, Ghana, Costa d’Avorio, Indonesia e altri paesi.

Un secondo! Dove sono gli italiani in tutto ciò? Siamo arrivati al 1865, altra pietra miliare nella storia del cioccolato, anno in cui Paolo Caffarel fece qualcosa di rivoluzionario! Aggiunse la nocciola e fece il giandujotto. Noi gli siamo molto riconoscenti perchè oggi realizziamo ben due croccantini al giandujotto 😉


Se in questa storia ci sono gli italiani, devono esserci anche degli svizzeri. Esatto, sono gli inventori del cioccolato al latte. Nel 1875 Daniel Peters provo ad aggiungerlo in tutti i modi al cacao che ogni volta lo rifuggiva perché idrorepellente. Un altro svizzero pensò a risolvere il problema, era Henry Nestlè, sì proprio lui, che aveva appena creato il latte in polvere, questo era facile da miscelare alla massa di cacao. Ma ancora non ci siamo, quel preparato era ancora piuttosto amaro e acido.

Fu allora che Rudolf Lindt si fece promotore della “scioglievolezza”, grazie alla messa a punto di un processo che abbiamo descritto in una puntata precedente. Finalmente il cioccolato era diventato quel cibo che si scioglie in bocca.

Again a famous name, Rudolph Lindt introduced a final process, the conching (you can read about it here). Chocolate is melt in your mouth now and that is way Lindt company is still good in making the chocolate melt in your mouth.

Interessante, vero?