Pralines made by chocolatieur

Le forme del cioccolato: in polvere, spalmabili, da bere…

Nessuno nasce imparato. Giusto? Anche noi quando abbiamo iniziato AutoreChocolate ci siamo trovati di fronte a situazioni e problemi che nessuno ci aveva spiegato prima. A volte ci sentiamo del tutto ignoranti, altre volte ci sentiamo persi di fronte alle mille cose da fare e alle mille strade che potremmo prendere. La lezione è: se vuoi essere migliore in qualche cosa, inizia oggi e non fermarti mai, ma prima studia la materia. Questo è un altro post dedicato ai tipi di cioccolato che puoi trovare in commercio. Potrebbe sembrare cosa ovvia, ma questo è il modo per rivedere cose che forse già sai e per poter classificare nelle tua mente e approfondirle. Continua a leggere

bancarella di tavolette di cioccolato in turchia

Le forme del cioccolato: le tavolette

Pensi di essere morbosamente attaccato/a al tuo pezzetto di cioccolato quotidiano? Benvenuto/a nel club degli amanti della tavoletta. La prossima volta che curioserai in cerca del tuo prossimo peccato dark fallo con un po’ più di consapevolezza grazie al nostro mitico corso di degustazione! Perlomeno non dovrai timidamente avvicinarti al negoziante con una domanda da completo ignorante, potrai anche tu fare sfoggio di cultura enocioccolatosa, parlando di percentuali di cacao, burro di cacao, stevia, aromi e non solo.

Di seguito passo a descrivere le caratteristiche, non troppo banali, di ciascuna tipologia base del cioccolato nella sua forma più comune, ovvero la tavoletta. Continua a leggere

Tavoletta di cioccolato semiscartata

Impariamo a degustare il cioccolato: introduzione

A partire da oggi, ogni sabato parleremo di tutto quello che abbiamo imparato sul cioccolato per meglio capirlo e valutarlo.

Non si tratta di un corso serioso. Non verrà rilasciato alcun attestato, non ci sarà bisogno di mettere in campo particolari abilità, nessun test finale. Qui è la passione che conta, quella che spinge noi, tutti i giorni e creare, sperimentare e assaggiare infiniti pezzetti di cioccolato. Abbiamo pensato bene di raccogliere qui, sul nostro blog, l’esperienza che accumuliamo di giorno in giorno.

C’è la puoi fare a diventare un esperto/a di cioccolato

È vero – tutti possono imparare a riconoscere le molteplici variazioni di gusto del cioccolato, del caffè, del formaggio o anche del vino. Molto fa l’impegno che ci mette e sopratutto, c’entra la perseveranza. E non preoccuparti se nonostante la quantità di vino che hai bevuto nella tua vita fai ancora fatica a distinguere un bicchiere da una bottiglia di 3 Eur contro una da 30 Eur e più. Dopotutto, non è questo che ti ha impedito di apprezzare le sfaccettature del vino! La strada giusta è scegliere un cibo qualsiasi e prendere come scusa per imparare qualcosa che prima non sapevamo, per conoscerne le diverse provenienze, le preparazioni, i mix, gli accostamenti migliori. Non dovrai comprare una strana valigetta piena di oggetti da annusare ad occhi chiusi.

Dovrai soltanto chiudere gli occhi, annusare e mordere un pezzetto di cioccolato, concentrarti sulle sensazioni che provi. È stupefacente imparare quanti indizi e associazioni inizierai a fare da te e di come acquisirai sicurezza nel capire i gusti. Diventerai più esperto/a in cru, cacao, percentuali del fondente e tipi di preparazioni.

E infine, evita di prendere troppo seriamente questa cosa, ma divertiti e gusta affondo la tavoletta che hai scelto con incredibile attenzione, ma fallo con noi!

Minuto chocolate coffee break

Minuto: se ami il caffè lo sai

Il caffè espresso è una cosa da un sorso di fretta e via, giusto? Non necessariamente, ma di sicuro il nuovo “Minuto” al Croccantino lo renderà un piacere più lungo e persistente.

Abbiamo pensato al “Minuto” di Autore proprio partendo da questa idea.

È un formato perfetto per chi ha voglia di togliersi lo sfizio del Croccantino, ma senza mangiarsi un’intera barretta. Veloce e sfizioso, senza impegno.

Quanto dura la pausa di un caffè espresso?

Anche se per noi italiani è una domanda ovvia, bisogna considerare che siamo il solo paese dove la gente va in un locale per un minuto e poi è già fuori. Stiamo al bancone per un lasso di tempo talmente breve che se c’è fila non ci spaventiamo, sapendo che il tutto sarà comunque rapido. Ma avete mai pensato sul perché di ciò? Noi si, ci abbiamo pensato e la risposta è facilissima (sempre per noi italiani). Nonostante siamo ben noti per il piacere con cui ci soffermiamo sul cibo, per essere la nazione dove il famoso movimento slow food è nato, noi il caffè ce lo ingolliamo in un sorso. Semplicemente perché un espresso tiepido fa schifo e quindi va bevuto caldo, anzi bollente.

Se ci avete fatto caso, e sì che ci avrete fatto caso, certi bar ti danno la tazzina talmente calda e di ceramica doppia che uno quasi si scotta a tenerla fra le dita, così il caffè scende fra le fauci ad una temperatura molto vicina a quella con cui e sceso nella tazzina.

La pause di un caffè espresso è bella, poco impegnativa ed effimera. Ecco perché ce ne facciamo più di una al giorno.

 

La vita è breve, non per questo le pause devono esserlo

Dopo circa 30’’ il break è terminato. Ed ecco che il Minuto è lì a dirci: tranquillo, ora viene il meglio. Abbiamo ancora in bocca il sapore amaro, ma eccellente del nostro espresso, il cioccolato fondente lo completerà in maniera perfetta. Questo fa il nostro “Minuto”.

 

Piccolo è bello

Dopo decenni di bombardamento culturale dagli Stati Uniti poche cose non sono passate. Tra queste il caffettone alla Starbucks e le porzioni megalitiche di cibo. A noi ci fanno sorridere. Riusciamo a mangiare di più, meglio e più salutare. Siamo maestri a gestire cose piccole e preziose. Insomma non serve spiegare perché difendiamo il valore delle piccole gioie della vita qui nel Bel Paese. E in tempi di downshifting non venite a spiegarci come ridurre le quantità.

Abbiamo avuto l’idea del “Minuto” qualche tempo fa pensando a tutte queste cose e a quanto potesse piacere un cioccolatino ispirato al delizioso Croccantino che già vendiamo da anni. Siamo voluti andare un po’ oltre così, a fianco al Minuto ispirato al Croccantino Classico, ne abbiamo introdotto una varietà ai pistacchi di Bronte. E che ve lo diciamo a fare? Provatelo e poi fateci un bel like su Facebook!

antonio-autore-stand-salone-del-gusto-2014

Antonio e Giovanni al Salone del Gusto 2014, Torino. Padiglione 3, stand 3A 102

Per il popolo

In poche settimane il Minuto è già diventato l’ordine più richiesto. Noi lo presentiamo al grande pubblico in occasione del Salone del Gusto. Se potete venite e non ve ne pentirete!Un diamante è per sempre.

Un minuto è solo per te.